LITIASI BILIARE

Esempio Terapeutico
  • E.F. o E.S. di Chrysanthellum Americanum:
  • 1 cucchiaio o 1 cps. da 400 mg. 3 volte al dì
  • E.F. di Fumaria Officinalis:
  • 20 gtt. 3 volte al dì.
  • E.F. di Taraxacum Officinale:
  • 30 gtt. 3 volte al dì nei casi di pancreite associare
  • E.F. di Raphanus Sativus Niger:
  • 25 gtt. 3 volte al dì
Drenaggio
Patologia di interesse prettamente chirurgico un tempo, oggi viene valutata più attentamente sotto il profilo medico. La colecistectomia in se stessa non risolve infatti il problema epatobiliare; si impone allorquando il calcolo o i calcoli possono migrare nel coledoco o si incuneano favorendo il reflusso biliare nel dotto pancreatico costituendo così una complicanza grave.

Il drenaggio rappresenta l’unico trattamento sintomatico di tale affezione e diventa di primaria importanza della profilassi. Il suo scopo è di stabilire in permanenza un equilibrio alla composizione della bile, tale che sia sempre in soluzione. Agiremo pertanto direttamente: sul fegato con piante disintossicanti e coleretiche: Arctium Lappa, Chelidonium Majus, Chrysanthellum Americanum, Melissa Officinalis; sulla colecisti per mantenere una funzione secretoria ed un tono sufficiente con piante colagoghe: Sylibum Marianum, Urtica Urens, Orthosiphon Stamineus, Raphanus Sativus Niver; azione mista (fegato-colecisti): Cynara Scolymus, Zea Mays, Taraxacum Dens Leonis, Rosmarinus Officinalis; sullo sfintere di Oddi con piante antispasmodiche e colagoghe (Chelidonium M., Agrimonia E.).
Nei casi a complicanza pancreatica (pancreatite subacuta e cronica) si userà E.F. di Vaccinium Myrtillus 30 gtt. 3 volte al dì e E.F. di Fumaria Officinalis 20 gtt. 3 volte al dì.